Notizie e rassegna stampa

Primi passi verso la fase 2: la Liguria anticipa le iniziative nazionali.

Malgrado il nuovo decreto del Governo abbia fissato l’allentamento del lockdown a partire dal 4 maggio, la Liguria riapre prima. Dal 27 aprile, entra in vigore il decreto che prevede il via libera al take away, alle passeggiate, al jogging, alla pesca.

E’ stata emessa un’ordinanza per il capoluogo della provincia di Imperia che sospende l’applicazione del Provvedimento regionale, generando confusione tra i cittadini e le aziende.

A seguito degli allentamenti delle severe normative relative al lockdown imposte dall’emergenza Coronavirus in vigore dal 28/4 nella regione Liguria:

Sarà possibile fare sport all’aria aperta, da soli o con residenti nella stessa abitazione, come ad purché il passeggero sia convivente con il guidatore;

consentito anche l’allenamento e addestramento dei cavalli e dei cani da parte del proprietario, sempre con alcune limitazioni.

E’ possibile inoltre coltivare i terreni a uso agricolo per autoconsumo,

ma anche spostarsi verso la propria seconda casa (sempre all’interno della stessa regione Liguria) per lavori di manutenzione e riparazione purché con rientro in giornata,

così come lo spostamento individuale per la manutenzione, riparazione e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione delle imbarcazioni.

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali,

è consentita la vendita del cibo di asporto da parte di attività artigiane del settore dolciario e alimentare ma, al fine di evitare assembramenti, solo attraverso ordinazione on line o telefonica e divieto di consumare i pasti sul posto;

apertura anche per alcuni esercizi quali fiorerie e prodotti florovivaistici, vendita di semi e piante, calzature per bambini;

riaprono inoltre i negozi di toelettatura di animali di compagnia, ma solo su appuntamento per non rischiare assembramenti.

Per parrucchieri, estetisti e altri artigiani della cura per la persona, le date di riapertura sono spostate non prima di giugno, mentre per ristoranti, bar e turismo forse dopo la metà di maggio.

I Sindaci decideranno se vi sono le condizioni per riaprire i cimiteri e consentire visite.

Per molte delle attività sopra elencate sarà consentito il movimento anche da comune a comune, sempre ovviamente all’interno della regione.

Per tutte le attività che comportano spostamento è importante ricordarsi di compilare l’autocertificazione.

ultimo agg. 28/04/2020